Progetto: le Giornate Internazionali ONU – interpretate da Gli Sfocati

26 Giugno: Giornata Internazionale a sostegno delle Vittime della Tortura

Interpretata da Valter Felicioni.

Eccoci ad un nuovo appuntamento del nostro percorso attraverso le Giornate Internazionali scelte ed interpretate dai Soci nell’ambito del progetto lanciato l’anno scorso e di cui potete rileggere l’articolo in questo stesso sito: https://glisfocati.com/2025/01/21/le-giornate-mondiali-onu-il-nuovo-progetto-del-circolo-gli-sfocati/ .

Oggi, 26 Giugno, si ricordano le Vittime della tortura e l’entrata in vigore, nel 1987, della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e altri trattamenti o punizioni crudeli, disumani o degradanti. Oggi, 174 Stati hanno aderito alla Convenzione.

Tra le tante Giornate Internazionali, Valter Felicioni ha scelto questa data. Argomento non semplice e con tante implicazioni umanitarie.

Dal sito O.N.U.:

“La tortura è un crimine ai sensi del diritto internazionale. Secondo tutti gli strumenti pertinenti, è assolutamente proibita e non può essere giustificata in nessuna circostanza. Questa norma fa parte del diritto internazionale ampiamente accettato. Ciò significa che ogni Paese deve rispettarla, anche se non ha aderito a trattati specifici che proibiscono la tortura. La pratica sistematica o diffusa della tortura costituisce un crimine contro l’umanità. Le Nazioni Unite hanno condannato la tortura fin dall’inizio, definendola uno degli atti più vili perpetrati dagli esseri umani contro i propri simili.”

“La tortura mira a distruggere la personalità della vittima e nega la dignità intrinseca dell’essere umano. Sebbene il diritto internazionale la proibisca categoricamente, essa continua a verificarsi in tutto il mondo. «Si registra un aumento dell’uso della tortura in tutto il mondo. Ciò è in parte correlato al fatto che (…) dal 1945 ci sono più guerre in corso nel mondo. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa afferma che attualmente sono in corso 100 conflitti armati. E purtroppo, con i conflitti armati si assiste a un aumento dell’uso della tortura e di altre forme di trattamento inumano», afferma la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla tortura, Alice Jill Edwards .”

Oltre che vigilare – per quanto possibile e tra mille difficoltà – sulla pratica della tortura nel Mondo, l’ONU ha anche istituito un fondo che mira ad intervenire tempestivamente sulle vittime, cercando di aiutarle nel difficile recupero, fornendo servizi legali, sociali, umanitari, psicologici e medici. Tra i beneficiari figurano difensori dei diritti umani, persone private della libertà, bambini e adolescenti, rifugiati e migranti, vittime di sparizioni forzate, popolazioni indigene, vittime di violenza sessuale e di genere e persone LGBTI, tra gli altri.

Uno scatto di Valter coglie uno sguardo che possiamo immaginare abbia dietro un dramma.

L’altro identifica un luogo che ipoteticamente può essere il teatro di questo dramma.

Come detto, Valter ha fatto una scelta difficile, ha fatto proprio un messaggio universale ed attuale. Ha usato l’obiettivo per aprire gli occhi di chi guarda i suoi scatti e ha voglia di interrogarsi in quale Mondo si stia vivendo oggi. Grazie, Valter.